Corteo di Mercoledi’ 17

16 novembre 2010

Ricordiamo che mercoledì, in occasione della Giornata Mondiale per il Diritto allo Studio, si terrà un corteo studentesco con ritrovo alle 14:00 in Piazzale Europa!!!

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Qui è descritta quella che è la scaletta delle attività che si svolgeranno il 15 novembre in concomitanza con l’inaugurazione dell’Anno Accademico. Più in basso le attività saranno spiegate meglio.

Ore 14:15 Ritrovo in Piazzale Europa (Piazzale antistante la sede Centrale dell’Università);

Ore 14:45 entrata di un gruppo di studenti con i palloncini in aula magna

Ore 14:30 – 15:00 Tappeto Umano;

Ore 15:00 – 17:30 chi non è in aula magna esce in Piazzale Europa, si allestisce un muro sotto il porticato della biblioteca generale. Il muro serve a dimostrare la volontà da parte degli studenti di costruire una nuova università. Un’università migliore.
Alla fine dell’Inaugurazione, verso le ore 18, il Rettore, insieme a tutti quelli che vorranno partecipare si unirà a noi in Piazzale Europa.
A questo punto, se ci sarà un numero sufficiente di persone, si scenderà in corteo verso Piazza Oberdan.

 

Ora veniamo a qualche informazione pratica:

 

Per quanto riguarda i palloncini, essi saranno distribuiti dagli studenti del movimento a coloro che avessero confermato l’invito per partecipare all’inaugurazione in aula magna. Se si potrà, saranno fatti entrare più studenti possibili.

 

Il tappeto umano sarà costituito da un doppio cordone umano che costeggerà i lati delle scale dell’edificio centrale, fino all’ingresso dell’aula magna.

 

Per partecipare alla costruzione del muro, portatevi un giornale per costruire un cappellino di carta e un giubbottino arancione catarifrangente, lo avete sicuramente in macchina.

Inoltre, se ne avete, portate scatole di scarpe vuote in aula A del dipartimento di fisica entro lunedì a pranzo.

 

Per quanto riguarda il corteo, su espressa richiesta del Rettore dovrà essere tassativamente privo di bandiere altrimenti il Magnifico si dissocierà dallo stesso. Inoltre si ricorda che il nostro è un movimento apartitico, che vuole coinvolgere tutti gli studenti dell’ateneo.

I permessi per il corteo sono già stati ottenuti.

 

 

Per qualsiasi perplessità non esitate a chiedere.

 

C’è stato un incontro con i ragazzi delle scuole superiori che stanno occupando TUTTE le scuole di Trieste. Si espone la necessità di muoversi in maniera unita e ben coordinata. Si è deciso di inviare una delegazione a rappresentare l’università per organizzare manifestazioni comuni.

La delegazione è composta da presidente e vicepresidente del CdS, i 3 capigruppo delle tre liste universitarie e un rappresentante del MovimentoUniTs.

Per informazioni sul movimento degli studenti medi si rimanda alle loro pagine:

http://www.facebook.com/profile.php?id=100001892160326&ref=ts

http://www.facebook.com/pages/Studenti-preOCCUPATI-Trieste/110258192373820

http://issuu.com/studentipreoccupati

La discussione si è spostata sulle attività del 15 novembre. Venerdì 12 alle 17:00 si riunirà in dipartimento di fisica la commissione per parlare degli aspetti organizzativi riguardanti “i palloncini”.

Per quanto riguarda la giornata del 17 novembre, giornata internazionale per il diritto allo studio, l’assemblea ha deciso di portare davanti alle altre parti che parteciperanno al corteo la proposta di effettuarlo alle 13, in modo da causare il maggior disagio possibile alla cittadinanza. Allo stesso tempo, questa decisione rispecchia lo spirito della giornata, in quanto permetterebbe agli studenti di partecipare alla manifestazione senza però essere assenti dalle lezioni.

Si è deciso inoltre che il corteo, totalmente apartitico, sarà assolutamente privo di bandiere, simboli o striscioni riconducibili ad uno schieramento politico.

Per chi volesse partecipare alla cerimonia d’inaugurazione dell’Anno accademico 2010/2011 dell’Università degli Studi di Trieste, è sufficiente mandare una mail dall’indirizzo mail istituzionale che tutti abbiamo sul sito dell’università. È sufficiente andare sul sito http://www.units.it e andare sulla sezione Studenti > Posta elettronica. Dopo aver effettuato il login, basta mandare una mail di conferma al seguente indirizzo:

comunicazione@amm.units.it

Bisogna farlo entro venerdì sera!!!!

Ai partecipanti saranno dati i palloncini con i quali entrare nell’aula magna.

Il Magnifico Rettore ha deciso di pubblicare un appello sulla home page del sito della nostra universita’:

“In queste settimane, con crescente preoccupazione, siamo calati sempre più dentro uno scenario di grande incertezza per il nostro futuro: quello che vede al centro le sorti di università, ricerca scientifica e scuola, tutte esposte a insostenibili tagli finanziari, senza precedenti nella storia del Paese.
Sappiamo tutti che il debito pubblico nazionale impone sacrifici e che la crisi in atto ha radici profonde e corresponsabilità estese. Ma non vediamo ancora riconosciuta, in Italia, quella priorità che a formazione, ricerca e innovazione, come fattori decisivi di crescita e sviluppo, viene attribuita da altre nazioni avanzate, pur alle prese, anch’esse, con una difficile congiuntura economica.
Per parte sua, in questi ultimi anni, l’Università di Trieste ha intrapreso, con grande senso di responsabilità collettiva, una condivisa e coraggiosa azione di cambiamento e modernizzazione. Non ci siamo limitati a denunciare l’insostenibilità dei tagli finanziari, né ad avvertire che le riforme – a cominciare dal disegno di legge Gelmini, all’esame del Parlamento, in queste settimane – non possono realizzarsi a costo zero: lo vieta il buon senso, ancor prima che la più elementare pratica del buon governo. A dispetto delle crescenti difficoltà, l’Università di Trieste si è data da fare: cercando di salvaguardare la qualità della propria offerta formativa; sostenendo la ricerca scientifica; continuando a trasferire al territorio i prodotti della sua ricerca applicata; tessendo alleanze e “facendo squadra”, per aumentare le fonti di finanziamento. E ha fatto tutto ciò sempre tenendo sotto controllo i conti, eliminando la spesa improduttiva e riuscendo ad assicurare un turnover, pur se contenuto, per i propri giovani ricercatori e i precari.
Non è un caso, dunque, che autorevoli osservatori internazionali ci collochino tra gli Atenei italiani che si distinguono per la qualità della produzione scientifica e per l’elevata percentuale di laureati che raggiungono posizioni di responsabilità e prestigio nel mercato globale dell’occupazione qualificata.
Ora, senza una chiara e concreta inversione di tendenza, da parte di Parlamento e Governo, i nostri sforzi rischiano di essere vanificati. Chiediamoci cosa sarebbe il Paese senza questo Ateneo e il suo straordinario capitale umano e scientifico, fatto di docenti, ricercatori, tecnici, amministrativi e studenti; domandiamoci cosa sarebbero Trieste e il suo territorio se deprivati del patrimonio economico e sociale portato in dote dall’Università, con la sua comunità di circa venticinquemila persone, in stragrande maggioranza giovani, che vi studiano e vi lavorano.
Faccio appello alle istituzioni, alle forze politiche, ai mezzi d’informazione, agli operatori economici, alla società civile, alle famiglie e a tutti i cittadini perché nulla si lasci intentato per ridare certezza di sviluppo alla nostra Università.

Nei momenti più difficili, le comunità sopravvivono grazie, anzitutto, alla mobilitazione delle coscienze: chiedo a ciascuno, nei rispettivi ruoli, di starci a fianco nelle azioni che intraprenderemo.
A essere in gioco non è solamente il futuro dell’Università di Trieste, ma l’avvenire di tutti noi.

Trieste, 10 novembre 2010

Francesco Peroni”

La settimana scorsa uno studente italiano che frequenta l’Universita’ di Copenaghen e scrive per il giornale di quest’ultima ha pubblicato un articolo che riguarda la nostra protesta.

Visto che credo sia importante la maggior diffusione possibile delle nostre motivazioni pubblico qui sotto il link:

http://universitypost.dk/article/students-fed-berlusconi-reforms

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